Conte e il suo calciatore più forte: "Metteva la palla dove, come e quando diceva lui"

Antonio Conte ha avuto modo di condividere la sua esperienza da allenatore con uno dei più grandi calciatori dell'ultima generazione italiana.
Antonio Conte ha allenato quello che potremmo definire l'ultimo grande fuoriclasse italiano. Un calciatore straordinario che ha segnato un'epoca anche grazie ad una sua intuizione, che gli ha dato nuova linfa ed una seconda giovinezza calcistica alla Juventus.
Il tecnico del Napoli, ai microfoni di Federico Buffa su Sky Sport, ha rivelato la genesi del colpo Pirlo alla Juventus: "Tullio Tinti, il suo procuratore, mi chiama sapendo che volevo giocare col 4-2-4 che avevo già fatto a Bari e Siena. Mi dice di Andrea svincolato e mi chiede se potesse giocare nel mio sistema. Io gli dissi che sulla carta a due avrebbe potuto far fatica ma si parlava di un giocatore che era talmente diverso dagli altri che a prescindere doveva venire. Infatti noi la prima partita la facciamo con Pirlo e Marchisio a centrocampo e Vidal in panchina che entra e fa gol nel secondo tempo".
"Così inizia a crearmi dei pensieri. L'allenatore bravo è come un sarto che deve cucire addosso il miglior abito. Quindi noi quell'anno ci siamo arrivati al 3-5-2 per esigenze diverse. Pirlo a due faceva un po' di fatica ma con due accanto esprimeva tutte le sue potenzialità. Pirlo vedeva dove non vedevano gli altri. Metteva la palla dove, come e quando diceva lui. E noi per lui, ma anche per Chiellini e Bonucci, abbiamo cambiato dopo aver provato vari sistemi, dal 4-2-4 al 4-3-3 per arrivare poi al 3-5-2 che è diventato il modulo che ha fatto la storia della Juve". Ha concluso Conte.








Allegri cambia il Napoli: nuovo modulo, coppia d'attacco inaspettata
Allegri esonerato? Facciamo chiarezza: le ultime
Napoli, calendario Champions 2026-2027: data e ora delle 8 gare
"1 agosto 1926", coro e testo
"Sono napoletano", coro e testo
Guarda tutti i video pubblicati su AreaNapoli.it
